Rifugio Vallata
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Chi siamo

Le persone

Siamo un piccolo team che lavora fianco a fianco: Bruna, cuore accogliente del Rifugio, ti dà il benvenuto in sala; suo figlio Riccardo sperimenta ogni giorno nuovi sapori senza mai dimenticare la tradizione; Barbara, con noi da molti anni, porta in sala entusiasmo e un'attenzione speciale per ogni ospite.

Durante la bella stagione si uniscono a noi alcuni collaboratori stagionali – giovani cuochi e camerieri – che condividono il desiderio di offrire un'ospitalità genuina. Insieme trasformiamo il Rifugio Vallata in una casa aperta a chiunque ami la montagna, la buona tavola e le storie raccontate davanti a un tagliere di formaggi.

Bruna

Bruna

Accoglienza e sala

Riccardo

Riccardo

Cucina

Barbara

Barbara

Sala

La storia del Rifugio

Storia del Rifugio Vallata

La storia ci racconta che alla fine del 1800, il luogo dove noi abbiamo costruito il Rifugio era di proprieta della famiglia Paron Cilli Domenico e Vittoria; essi avevano un unico figlio malato. Alla scomparsa dei genitori, le famiglie dei cugini Arcangelo e Luigi Gasparini di Carlon hanno preso in cura il nipote. La morte del giovane sopraggiunse dopo poco tempo; egli per riconoscenza lascio questa fascia del Monte Longa alla famiglia che lo accudi. In quegli anni quel lascito fu una grossa ed inaspettata sorpresa. Infatti, la proprieta possedeva bosco, prato, ed una piccola stalla. Fu subito utilizzato tutto: si portavano d'estate le mucche, si tagliava la legna e si faceva il fieno che veniva trasportato in paese in grandi fasci sulla testa. I vicini, spesso facevano visita ed offrivano loro un po' di refrigerio: compagnia, allegria ed un buon bicchiere di vino. Strada facendo arriviamo ai giorni nostri, dove di quei luoghi con l'abbandono delle attivita rurali era rimasto solo un fitto bosco, confini, sassi e qualche mughetto qua e la.

Sentendoci responsabili della continuita delle nostre tradizioni abbiamo deciso di costruire il Rifugio Vallata e renderlo un luogo dove riscoprire la storia del nostro paese, a partire dal tipo di caseggiato rispecchiante le antiche abitazioni di Barcis antecedenti all'ultima guerra, durante la quale il paese fu quasi completamente distrutto.

Sono state fatte ampie ricerche alla riscoperta di piatti che si erano perduti con gli anni e per poterli realizzare abbiamo iniziato dalla coltivazione (evitando concimi chimici) producendo dei piatti dal sapore autentico.